
VERA SOGNA IL MARE

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La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
(Jean-Luc Godard)




Due Procuratori, il film diretto da Sergei Loznitsa, è ambientato in Unione Sovietica, nel 1937.
In piena epoca delle Grandi Purghe, migliaia di lettere scritte da prigionieri accusati ingiustamente vengono sistematicamente bruciate nelle celle della polizia segreta. Ma una, contro ogni previsione, sfugge alla distruzione. Arriva sulla scrivania di Alexander Kornev (Alexander Kuznetsov), un giovane procuratore appena nominato, idealista e fedele ai principi del bolscevismo. Leggerla è l’inizio di un viaggio senza ritorno, la denuncia di un uomo innocente, vittima della corruzione interna all’NKVD (Commissariato del popolo per gli affari interni dell'Unione Sovietica), spinge Kornev a indagare.
Si mette sulle tracce del prigioniero e tenta di portare il caso fino al cuore del potere, negli uffici del procuratore generale a Mosca. Ma più si avvicina alla verità, più si rende conto che la giustizia, in URSS, è un’illusione pericolosa. Il regime si nutre del sospetto e non lascia spazio a chi dubita.
È il ritratto di un uomo solo contro tutti, una discesa tesa e implacabile nel cuore oscuro di uno Stato totalitario che cancella ogni voce fuori dal coro
Regia: Sergei Loznitsa
Attori: Alexander Kuznetsov, Anatoliy Belyy, Aleksandr Filippenko, Vytautas Kaniusonis, Valentin Novopolskij, Ivgeny Terletsky
Sceneggiatura: Sergei Loznitsa
Fotografia: Oleg Mutu
Montaggio: Danielius Kokanauskis
Produzione: SBS Productions, LOOKSfilm, Atoms & Void, White Picture, Avanpost, Studio Uljana Kim, The Match Factory
Distribuzione: Lucky Red
Francia, Germania, Olanda, 2025 - Durata: 117 min
Genere: Drammatico, Biografico, Thriller

Sergei Loznitsa è nato il 5 settembre 1964 a Baranovichi (Bielorussia, all'epoca ex Unione Sovietica). E' cresciuto a Kiev, dove nel 1987 si è laureato al Politecnico in matematica applicata. Dal 1987 al 1991 ha lavorato all'Istituto di Cibernetica di Kiev, occupandosi di ricerche sull'intelligenza artificiale.
Nel 1997, Sergei Loznitsa ha terminato gli studi all'Istituto di Cinema Russo (VGIK) di Mosca, con una laurea in realizzazione cinematografica.
Dal 1996, ha realizzato undici documentari, ricevendo numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, in Festival come Karlovy Vary, Leipzig, Oberhausen, Parigi, Madrid, Toronto, Gerusalemme e San Pietroburgo, cosi come i premi russi Nika e Laurel. Per il suo esordio, l'opera di montaggio Blockade (2005), ha sfruttato le immagini di archivio di Leningrado assediata.
Nel maggio del 2010, il suo lungometraggio d'esordio My Joy è stato presentato in concorso al Festival di Cannes.
La pellicola ha conquistato il premio per la miglior regia e il riconoscimento dell'associazione dei critici russi al Festival di Kinotavr a Sochi, il Grand Prix alla manifestazione VOICES in Vologda, il premio Albicocca d'argento al Festival di Yerevan, il riconoscimento per la miglior sceneggiatura al Festival di Kinoshock IFF ad Anapa, il premio FIPRESCI e il Grand Prix al Festival di Molodist a Kiev, il Grand Prix al Festival di Listopad a Minsk, il Grand Prix e il Black Nights al Festival di Tallinn. Del 2012 è invece l'opera Anime nella nebbia, seguita due anni dopo da I ponti di Sarajevo. In seguito si dedicherà ai documentari, da Maidan (del 2014) ad Austerlitz (2016).





